teo's microblog


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Consideriamo, ad esempio, il testo seguente: Ho visto Gianni uscire di gran fretta. Gli ho chiesto: “Dove corri?”. Non mi ha sentito. Glielo ho ripetuto. E lui, per tutta risposta: “Lasciami stare!”…  Le frasi semplici gli ho chiesto, non mi ha sentito, glielo ho ripetuto, e lui per tutta risposta non sono comprensibili se isolate dal contesto, in quanto indici di coesione degli elementi della frase.  Una frase può anche fare riferimento ad elementi esterni al testo nel suo complesso. In tal caso, il loro nesso logico viene chiamato deissi.  Elementi deittici frequenti sono pronomi (questo, quello, io, tu, noi), avverbi temporali (ora, quando) e locali (qui, là). Essi indicano generalmente il parlante e il ricevente.  Elementi di coesione diffusi in tutte le lingue sono i connettivi, che collegano fra loro le frasi del testo. Sono per lo più avverbi e congiunzioni, che possono essere coordinative o subordinative. Hanno elementi connettivi non solo frasi come piove, perciò prendo l´ombrello, ma anche espressioni come è lui che ha fatto questo. In altre lingue, diversamente dall´italiano, la funzione connettiva viene resa tramite l´uso di particelle pleonastiche: si noti l´inglese so, il tedesco denn mal o le particelle greche dē, ge, ecc.  Altri elementi di riferimento si riferiscono invece a parole, sintagmi o frasi precise, esplicitamente espressi in altri luoghi del testo. Questi elementi vengono detti punti d´attacco. P.e.: è molto che non vado a Roma. L´ultima volta che ci sono stato… Roma è in questo caso un punto d´attacco rispetto a ci.  A livello lessicale una parola presente in una frase può essere ripetuta in un´altra oppure allusa o soltanto sostituita da un pronome. Elementi lessicali, morfologici e fonici possono costituire l´elemento di coesione tra altri elementi costitutivi primi di un testo. Tra questi vi sono le allusioni, l´accordo grammaticale e i fatti prosodici, ritmici e metrici.